MODA CHRISTMAS TIME 2016/​17 KITTE

MODA CHRISTMAS TIME 2016/​17 KITTE

Un tessuto di tendenza per le prossime Feste è il damascato.

Come riconoscerlo? Il damascato è un tessuto operato ricco di disegni stilizzati, spesso floreali.

Il damascato ha un punto di forza: è lucido e/​o opaco, e crea un bellissimo gioco di luci.

Il pezzo simbolo di stagione? Non abbiamo dubbi : il cappotto, il tubino…la giacca.

Vince la provocazione: veste et pantalon!!

Tessuto rovesciabile con una ricca storia, innanzitutto di lavorazioni e trame. La leggenda colloca la sua creazione in Siria, ma si narra che l’imperatore cinese Wendi, si parla della dinastia Sui, avesse una veste damascata già nel V secolo. In ogni caso, il suo nome deriva dalla città di Damasco, dalla città siriana che ne fu grande produttrice ed esportatrice, a partire dal XII secolo. Trama e lavorazione sono composte da disegni stilizzati o floreali con effetto lucido-opaco, in genere oggi prodotto con telaio jacquard, comunque: monocromo. Si ottiene con un solo ordito e una sola trama, il fondo è dato da un’armatura a raso da otto, i motivi decorativi dal raso da otto rovescio: l’effetto è provocato dal contrasto, la lucentezza del raso abbinata all’opacità di quello che si presenta a rovescio, a cui aggiungere l’utilizzo di filati di diversa torsione e finezza. Quindi, paradossalmente, il damasco non ha un diritto e un rovescio, anche se si considera diritto il lato dove il disegno viene formato dalla trama, quando insomma il fondo risulta lucido. In Italia le prime a produrlo furono Venezia e Genova, repubbliche marinare che avevano appunto contatti con la Siria e la città di Damasco. In seguito divennero famosi quelli prodotti a: Caserta Real sito di San Leucio, Catanzaro, Lucca, Palermo, Parma e Vicenza. Il materiale pregiato e la lunga e difficile lavorazione ne fecero immediatamente un tessuto prezioso, immediatamente e ancora oggi usato dalla Chiesa per paramenti e abiti sacerdotali, allora nelle corti per abiti di gala, sempre nell’arredamento, di palazzi e regge e non solo. Un damasco in un loft newyorkese non stupirebbe affatto, semplicemente ne illuminerebbe la scena. Si dice invece damascato di un tessuto che assomiglia al damasco, ma essendo realizzato con filati di diversi colori, amplifica l’effetto di lucido-opaco, sommandolo e intrecciandolo con quello cromatico. Il materiale più adatto al damasco è la seta, anche se si possono utilizzare filati in cotone, cotone misto a seta e fibre artificiali. Negli ultimi anni ne hanno fatto grande uso gli stilisti , trattandolo come un classico o come tessuto base d’intere collezioni.

Anche per Kitte è stato così: abiti damascati, alternati ad organza. Non mancano proposte più ricercate come vestiti in pizzo, orlature decorate nelle gonne e fili d’oro per mini abitini sfavillanti.

Cosa scegliere in damascato? Come ho detto sono molto versatili i cappotti tagliati al ginocchio che si possono indossare anche di giorno sul denim o con un semplice tubino. Trovo molto belle anche le scarpe o le borse in damascato per attualizzare con classe e glamour un outfit monocromatico, in questo caso il favorito è il nero.

Come portarlo? Una donna non deve farsi mettere in soggezione dalla fantasia ricca, ma deve sapere ” mix e match”.

Voglio dire: mescolare con decisione il damascato ad altri tessuti e/​o ad altri motivi, meglio se in tinte in contrasto.

Molto cool.

 

Intanto il tempo libero lo dedicheremo ad arricchire uno dei momenti più belli dell’anno. Il Natale è fatto di tradizioni, profumi sapori ed abbracci che parlano di noi e della nostra vita.

Sognare un nuovo abito per rendere speciale le feste è possibile.

Ti aspettiamo in Boutique, a presto

con amore

dfly per Kitte